Sotto la Porta dei Sussurri 𝄖 TJ Klune
C'è solo una cosa che è meglio di innamorarsi di un libro; riuscire a fare in modo che se ne innamorino anche altre persone.
Io non so quale sia il potere di Klune, se abbia stretto qualche patto con qualche divinità, ma resto incantata ogni volta che leggo qualcosa, rapita dalle sue parole.
Leggere “Sotto la Porta dei Sussurri” mi ha fatto sentire amata, mi ha trasmesso calore e compassione, mi ha emozionata e divertita esattamente come “La Casa sul Mare Celeste”. E' un libro più adulto per certi aspetti, si tratta di una tematica delicata e complessa quale la morte, delle varie forme che può assumere, delle fasi di accettazioni da cui passa sia chi perde un caro, che chi, come in questo caso, perde la vita. Klune affronta anche il tema dell'ignoto, del cosa c'è o non c'è dopo la morte ed è abile nel lasciare tutto all'immaginazione di noi lettori, senza che però restiamo troppo ancorati a questa domanda, perchè non è questo ciò che importa.
Ciò che conta è il cammino, è il percorso di guarigione che affrontiamo prima di passare oltre, del perdono che concediamo a noi stessi. Wallace non è Linus. Wallace vive solo per il lavoro, avendo ormai dimenticato da tempo perchè fare l'avvocato era tanto importante per lui. Ciò che conta è la sua notorietà, chi lascia indietro per mantenere il proprio prestigio non ha valore, chi deve sacrificare per raggiungere i suoi obbiettivi è trascurabile. Wallace vive, ma al tempo stesso non vive. Respira, inizia ogni giorno un nuovo giorno, ma può essere questo definito vivere? La domanda su cui Klune vuole farci riflettere è questa, su cui, per tutta la narrazione, pone in maniera silenziosa il suo accento.
“Sotto la Porta dei Sussurri” è un libro che fa riflettere, che tra battute divertenti e momenti esilaranti al limite delle lacrime pone domande profonde, esistenziali. Mi sono innamorata all'istante dei personaggi che accompagnano Wallace lungo il suo cammino. Mi sono innamorata di Mei, la mietitrice amante del metal, dotata di grande compassione e di un gran cuore, di una pazienza disarmante e che accompagna i fantasmi lungo la loro prima tappa dopo la morte; li accompagna da Hugo. Hugo, il traghettatore un po' psicologo di cui tutti avremmo bisogno nei nostri momenti no, l'uomo capace di assorbire ed incanalare senza batter ciglio, le reazioni belle e brutte di tutti i fantasmi, quello che ama il tè e che se anche non ti conosce, sa esattamente ciò di cui hai bisogno; Hugo che non perde mai la pazienza, rimanendo un limpido specchio d0acqua anche quando dentro si sente morire.
Nelson e Apollo, gli amici che ti fanno ridere anche quando non vorresti. Nelson è stato in particolare il mio personaggio preferito fin da subito, è lui che insegna a Wallace a convivere nella sua nuova condizione, è lui che in Wallace vede per primo un amico, qualcuno che finalmente gli terrà compagnia durante la notte, quando tutti dormono e lui resta sveglio, ad osservare il fuoco seduto sulla sua poltrona davanti al camino.
Questo romanzo ti fa innamorare di Wallace lentamente, te lo fa odiare, ti fa provare indifferenza, poi compassione e solo alla fine amore. Wallace maturerà e cambierà sotto i vostri occhi, sarà un po' come crescere con lui, come scoprire il mondo per la prima volta attraverso i suoi occhi. Perchè Wallece è capace di provare amore, un amore così grande e vero che lo spingerà a rischiare di perdersi nell'oblio della morte, pur di dare un'occasione di pace ad un perfetto sconosciuto che...se lo voleva mangiare?
Wallace Price non è Linus, ma come Linus vi entrerà nel cuore.
Questo secondo romanzo di Klune è più macabro per certi aspetti, ci chiede qualcosa in più in cambio della sua dolcezza; più attenzione, più maturità, più fiducia. Come ho detto, non è facile apprezzare Wallace, ma l'autore ci chiede lo sforzo di non giudicare troppo in fretta, di aspettare, come un tè lasciato in infusione che lentamente rilascia i suoi aromi nell'acqua calda. Wallace è come una bustina di tè.
Ci vuole tempo per guarire dalle ferite del mondo, tempo per scrollarsi di dosso la società che ci lasciamo alle spalle e ci vuole coraggio per perdonare se stessi di essere quel che si è e ricominciare da zero.
“Sotto la Porta dei Sussurri” vi insegnerà ad attendere, a guarire le vostre ferite, a perdonare gli altri per il male che vi hanno fatto e voi stessi per aver permesso a quel dolore di cambiarvi. Fra queste pagine Klune ci insegna che nessuno è perduto davvero, lanciare un amo certe volte è più che sufficiente per aiutare le persone a ritrovare la strada di casa. Non è mai troppo tardi per ritrovare la felicità nelle piccole cose e ricominciare da capo.

.png)
Commenti
Posta un commento