La Casa sul Mare Celeste ━ TJ Klune
Che dire di un libro che è diventato il tuo preferito, che ti ha scaldato il cuore e fatto sentire a casa. Leggere "La Casa Sul Mare Celeste" è un viaggio, inaspettato, bellissimo, profondo, toccante. Per rendervi un'idea di questo libro vi dirò di immaginarvi seduti su una vecchia poltrona, alla finestra, la neve fuori che cade, il tè fumante sul davanzale in legno, il camino acceso e una calda coperta sulle gambe. Il tepore che scaturisce da questa scena è quello che proverete pagina dopo pagina, immergendovi sempre di più nell'isola di Marsyas, imparando a conoscere i bambini che la abitano e il Signor. Parnassus.
"La Casa Sul Mare Celeste" è un fantasy per ragazzi, ma anche per adulti, con la sua scrittura semplice, dolce e avvolgente è più una fiaba che un romanzo, adatto a tutte le età per i suoi temi forti e attuali, trattati con un tatto e una delicatezza tale da fare tenerezza.
Questo racconto è una metafora potente della vita, dei problemi che adulti e bambini al giorno d'oggi sono costretti ad affrontare, della battaglia contro i pregiudizi verso chi è diverso e a suo modo speciale, è manifesto di amore in ogni sua forma, verso ogni cosa, verso ogni persona indipendentemente dal suo io esteriore. In questo racconto fiabesco non troverete mostri da sconfiggere, l'unico mostro presente è la paura verso ciò che non si conosce, che ci spinge a voltarci dall'altra parte e restare indifferenti davanti alle ingiustizie. Non ci sono epiche battaglie e armate da fronteggiare, la lotta che Klune ci propone è di tutt'altro tipo, una lotta silenziosa di pochi singoli individui per proteggere anime innocenti il cui unico crimine è essere nati diversi, la lotta di un uomo che per troppo tempo si è creduto insignificante ma che adesso vede per la prima volta. Nessun grande esercito, se non l'umanità con la sua voglia matta di giudicare sempre e comunque, di sparare sentenza senza conoscere i fatti, perchè è più semplice omologarsi alla massa e agire come branco compatto, piuttosto che afferrare il coraggio e pensare, agire secondo coscienza, secondo il proprio cuore.
"La Casa Sul Mare Celeste" è tutto questo, è un fantasy che in un certo senso abbatte gli stereotipi di questo genere letterario, all'interno del quale troverete amore, tanto amore, ma anche tato dolore e tanta solitudine, vi sentirete coccolati si, ma anche indifesi e bisognosi anche voi di un abbraccio del Signor Parnassus, che è più padre che direttore, che è più umano lui, di qualsiasi altro umano. Amerete Zoe e Phee, così materne e forti, nonostante la loro natura e l'ignoranza della gente le abbia sempre descritte come creature solitarie, l'attaccamento materno di Zoe ai bambini vi scioglierà il cuore e vi farà desiderare avere qualcuno come lei a proteggervi. Desidererete abbracciare forte a voi Sal, grande e grosso, ma con un cuore immensamente buono, incapace di far male ad una mosca, che solo per il suo aspetto "spaventoso" è stato deriso, umiliato e picchiato. Piangerete per e con Lucy, imparando che non sono le nostre origini a decidere chi saremo nella vita, che sono le nostre azioni a dimostrare la purezza del nostro cuore e Lucy ha l'animo più bello di tutti. Imparerete ad aspettare, a pazientare, perchè per certe corazze c'è bisogno di tempo, alcuni fiori prima di sbocciare hanno bisogno di molte cure e Talia questo lo sa bene. Aprirete gli occhi, imparando che mostruoso non è sinonimo di pericoloso e riderete tanto con Theodore e Chauncey.
"La Casa Sul Mare Celeste" è una storia di accettazione e riscatto, di come per dare inizio al cambiamento non siano necessari gesti plateali, basta il piccolo gesto di un singolo individuo per dare il via ad una tempesta e Linus Baker lo sa.
Un personaggio, il nostro Linus, con cui mi sono sentita subito in sintonia, rappresentazione veritiera della realtà attuale, quando è più semplice occuparsi solo dei nostri problemi, che fermarci ad osservare il mondo e quello che ci circonda; quando pensare solo a noi stessi è più conveniente e meno impegnativo, quando la nostra vita, le nostre azioni si riducono ad un meccanica e grigia routine, che tanto varrebbe essere morti. Linus Baker è la dimostrazione che cambiare si può, a piccoli passi, partendo dalle piccole cose, ma che svegliarsi dal torpore in cui ci auto isoliamo è possibile; facciamola scoppiare quella bolla.
Alla fine del libro vi sentirete svegliati come da un sogno, alzerete gli occhi dalle pagine e non sarete più gli stessi, perchè questo è un racconto che ti cambia, che ti svuota per riempirti con qualcosa di nuovo, di bello, di vero.
Vorrei riportare delle citazioni ma ce ne sono così tante, tutte così forti e potenti, che è impossibile scriverle tutte. Non ho mai messo così tanti post-it come con questo libro, ogni pagina è una lezione, ogni frase è un insegnamento e ogni capitolo un tuffo al cuore.
L'unica cosa che posso dirvi, cari lettori, è che questo libro è uno di quelli che almeno una volta nella vita deve essere letto; un viaggio che almeno una volta nella vita deve essere affrontato, per voi, per il vostro cuore e la vostra anima.
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