Tunnel di Ossa ━ Victoria Schwab

Tunnel di Ossa
Titolo: Tunnel di Ossa
Autore: Veronica Schwab
Genere: Fantasy/Horror
Editore: Mondadori (Oscar Fantastica)
Valutazione ⭐: 4/5
Trama: Cass è nei guai. Ancora più del solito. Insieme a Jacob, il suo migliore amico fantasma, Cass si trova a Parigi, dove i suoi genitori stanno girando il loro programma televisivo sulle città più infestate del mondo. Certo, mangiare croissant e visitare la Tour Eiffel è un vero spasso, ma sotto Parigi, nelle raccapriccianti Catacombe, c'è in agguato un pericolo spettrale. Quando Cass risveglia un poltergeist terribilmente potente, deve affidarsi alle sue abilità di cacciatrice di spettri, ancora tutte da dimostrare, e chiedere l'aiuto di amici vecchi e nuovi per svelare un mistero. Se fallirà, le forze che ha ridestato potrebbero rimanere a infestare la città per sempre.


Buonasera lettori, quest'oggi vi porto la recensione del secondo volume della trilogia di Cassidy Blake, di Victoria Schwab. Tunnel di Ossa è uscito il 28 settembre mentre l'ultimo conclusivo capitolo uscirà in tutte le librerie questo 26 ottobre.

In questo secondo capitolo proseguiamo l'avventura di Cassidy e Jacob alla volta di Parigi, seconda tappa di registrazioni per lo show televisivo dei genitori della nostra protagonista. Se pensate che la capitale francese sia meno infestata rispetto alla precedente Edimburgo vi sbagliate di grosso. Parigi si snoda infatti sopra alle catacombe, il più grande cimitero sotterraneo mai visto dall'uomo ed è proprio li che Cassidy e Jacob si recano per il primo giorno di riprese. Il velo si fa pesante ad ogni passo, la dove la morte regna sovrana Cassidy trova difficile resistere all'impulso di attraversalo e sebbene stavolta non sia proprio colpa sua, è al di la di esso che si ritrova; seguita dal suo fidato amico fantasma. Ma le catacombe sono luoghi bui, immensi, dove i morti riposano, ma solo apparentemente e dove una vocina giocosa giunge alle orecchie della giovane cacciatrice di fantasmi. Uno spirito irrequieto, attratto come sempre dalla forza vitale della giovane, che la seguirà nel mondo dei vivi seminando caos e terrore, attentando alla vita di molte persone; fra cui la propria. Un poltergeist, rivelerà Lara, personaggio presente anche in questo romanzo, sebbene “virtualmente”. Non uno qualunque però, perchè quello che Cassidy e Jacob credevano essere lo spirito adulto e molto arrabbiato di un uomo, o forse una donna come La Gazza in Rosso, si rivela invece essere un bambino di appena sette anni. Ma perchè un bambino dovrebbe voler nuocere a qualcuno? Per quale motivo un bambino che apparentemente sembra giocare solo innocentemente a nascondino, è così arrabbiato con tutti? Sarà questo il mistero che Cassidy e Jacob dovranno riportare alla luce, uno che non vi aspettate, uno che vi attanaglierà il cuore e vi farà piangere, dall'infinita dolcezza e tristezza che si cela dietro ad esso.

E proprio a causa di questo mistero, di questo personaggio all'apparenza innocente e dell'effetto che esercita su Jacob, che la narrazione di questo secondo capitolo risulta più dark rispetto a quella del primo. Sebbene a suo tempo Edimburgo ci abbia fornito uno sfondo tetro, è Parigi a risultare più macabra, nonostante i colori ed i giardini in fiore, gli eventi che nascono in questa città portano la narrazione ad un livello superiore ed un superiore range di età. Non mi sentirei infatti di consigliare questa lettura a giovanissimi, come invece farei tranquillamente con “Città di Spettri”.

Le descrizioni sono ancora una volta attente e dettagliate, sia quelle paesaggistiche che relative ai personaggi. Mi è piaciuta molto la figura di Pauline, sebbene sia un personaggio secondario e non venga particolarmente approfondito, il suo credere e non credere nel mondo degli spiriti l'ha resa intrigante. Unica pecca, c'è una scena relativa a Pauline e Cassidy nelle catacombe, che viene scritta ma poi del tutto ignorata dall'autrice, i cui risvolti sarebbero stati interessanti; un fatto difficile da ignorare a cui però la Schwab non fa minimamente menzione, come se si fosse dimenticata di averlo scritto.

La figura di Jacob, caricata di mistero già a partire dalla fine di “Città di Spettri”, continua ad essere avvolta da dubbi, domande, suspance e ansia fino alla parte finale del libro, dove i nodi sembrano finalmente arrivare al pettine. La Schawab conduce abilmente il lettore ad una conclusione ovvia, lasciando briciole di pane ed indizi che pagina dopo pagina ci portano a dire “deve essere così per forza”, deviando strada però ad un passo dal traguardo e sollevando, diciamocelo, il nostro animo e il nostro povero cuore da un gran dolore. Sapete ormai quanto io mi sia affezionata più a questo fantasma spaventato piuttosto che a Cassidy, quindi devo dire di essere sollevata da ciò che la Schawb ha deciso, apparentemente, per lui. In “Tunnel di Ossa” una domanda frequente e ricorrente nella mente di Cassidy trova finalmente risposta e come lei non potrete non desiderare di abbracciare il fantasma dal cuore tenero.

Il personaggio di Cassidy ha una notevole evoluzione, ho avvertito la sua crescita sia dal punto di vista caratteriale che “lavorativo” per quanto riguarda il suo ruolo di Cacciatrice di Spettri. Sebbene alcune scene descritte siano quasi improbabili, Cassidy è veramente poco fortunata e attenta; come ho detto prima questo secondo volume è decisamente più inquietante e audace rispetto al primo.

In “ Tunnel di Ossa” viene dato più spazio ai genitori di Cass, sebbene restino comunque personaggi di margine ed è sempre molto bello e toccante vedere come le relazioni familiari siano rese così importanti ai fini della narrazione. Personalmente apprezzo tantissimo le storie dove si evince chiaramente il profondo legame del protagonista con la propria famiglia e questa trilogia ne è una chiara rappresentazione.

Ho trovato la narrazione leggermente più lenta rispetto a “Città di Spettri” ma potrebbe essere a causa dell'imminente esame che stavo preparando durante la lettura. Ad ogni modo, personalmente, ho preferito il primo libro, ma c'è da dire che difficilmente i libri di mezzo mi entusiasmano particolarmente, quindi non mi sento di dire che ci sia stato un calo.

Sono molto curiosa di leggere il capitolo conclusivo e spero che questi libri stiano piacendo a voi tanto quanto stanno piacendo a me.


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