(Collaborazione) Jonathan Strange & il signor Norrell ━ Susanna Clarke

Titolo: Jonathan Strange & il signor Norrell
Autore: Susanna Clarke
Genere: Fantasy storico
Editore: Fazi/Lainya
Valutazione: 3/5
Trama: Nel bel mezzo delle guerre napoleoniche, la maggior parte degli accademici crede che la magia sia ormai completamente scomparsa in Inghilterra. Tutto cambia quando il timido ed erudito signor Norrell rivela pubblicamente le sue abilità di mago, dando vita a un’ondata di entusiasmo che dilaga per tutto il paese e lo trasporta fino ai salotti dell’alta società di Londra, dove mette i suoi poteri al servizio dei politici e scende a patti con un gentiluomo proveniente da un regno fatato. Un altro mago emerge allora sulla scena: è il giovane e audace Jonathan Strange, che prima diventa il discepolo del signor Norrell e poi ne mette in discussione tutte le teorie, attirato com’è dalle forme più pericolose e oscure dell’arte dell’incantesimo. Nel corso degli anni, la battaglia fra i due si fa più accesa di quella dell’Inghilterra contro Napoleone, finché le loro ossessioni e ambizioni segrete non metteranno a rischio la vita di molte persone e cambieranno per sempre la storia della magia inglese. Come avrete visto dal titolo, ho avuto la possibilità di leggere questo libro in collaborazione con Fazi Editore e precisamente con la loro collana Lainya. Ringrazio infinitamente tutta la casa editrice e in particolare Cristina, con la quale mi sono accordata per dare il via alla collaborazione e l'invio del formato.



"Jonathan Strange & il signor Norrell" è un libro geniale, questo gli va riconosciuto. L'autrice ha impiegato ben nove anni a scriverlo e si vede. La ricerca dei dettagli, l'attenzione storica seppur romanzata e arricchita di fantasia, ogni cosa di questo tomo lascia trapelare la cura che la Clarke ha messo nello scriverlo, l'amore che gli ha riservato.

Riscrivere la storia Inglese ed affiancarla alla magia si potrebbe dire essere stato un colpo di genio, l'accoppiata perfetta per un libro di successo che fa parlare di se da anni e che in questa nuova veste grafica è ancora più accattivante ed elegante; perfettamente abbinato al contesto di cui narra.

Personalmente l'elemento storico affiancato al fantastico è quello che più mi è piaciuto e che più mi ha incuriosita e spinta a leggere questo libro. Il worldbuilding è perfettamente caratterizzato e accurato, la ricerca della terminologia corretta e sorprendentemente minuziosa aiuta a trasportare il lettore corpo e mente fra le strade londinesi e nei salottini aristocratici cui Norrell passerà tanto tempo.


"Jonathan Strange & il signor Norrell" è un libro da leggere con calma, in un periodo in cui si ha tanto tempo a disposizione da dedicare alla lettura, la mente libera dai pensieri. La scrittura della Clarke è articolata e perfettamente adatta al contesto, ma decisamente dispersiva, prolissa. Le pagine si alternano in un infinito sali e scendi di informazioni inutili, del tutto scollegate non soltanto alla trama, ma al discorso che si stava affrontando poche righe prima. Persino per introdurre personaggi che resteranno a margine per tutto il tempo della lettura, ci si perde in presentazioni fuori luogo, partendo a narrare della loro infanzia, passando dai loro primi amori, al loro conto in banca, fino ad arrivare, da ultimo, dopo pagine, al vero nocciolo della questione. Gli stessi personaggi fra un discorso e l'altro divagano, immergendosi in un loro personalissimo flusso di coscienza che ai fini narrativi e della trama non apporta niente. Il rischio, come appunto è accaduto, è quello di rendere la lettura pesante, a tratti noiosa e di scoraggiare il lettore a portarla avanti, con la concreta possibilità che l'abbandoni. La magia fa il suo ingresso lentamente, come è giusto che sia, poichè il protagonista desidera riportarla ai suoi splendori nella giusta maniera e con il giusto tempo e non l'ho trovato nè sbagliato nè pesante da aspettare. Si insinua lentamente fra le parole, passando per balli in maschera e pranzi lussuosi in compagnia della più alta Borghesia Inglese; si sposta in Francia, viaggiando per terra e mare, dissolvendosi nell'aria come polvere di stelle. Strange e Norrel sono due opposti che si attraggono, ben caratterizzati e circondati da personaggi secondari che però attribuiscono loro tutte le sfaccettature caratteriali che pagina dopo pagina saltano fuori.



" Un mago può uccidere con la magia? "
"Si, suppongo che un mago possa farlo [...] ma un gentiluomo no."

 

La calma, come già chiaro, è ciò che caratterizza questo libro, suddiviso in tre atti dove nei primi due assistiamo ad un lento risveglio dopo un lungo letargo invernale e dove nel terzo succedono così tante cose, così tanti avvenimenti tutti insieme che tenere il passo è quasi stancante (positivamente). La terza parte la si divora, famelici e desiderosi di sapere.

Quello che non ha funzionato per me è stato proprio questo, relegare l'azione e tutta la suspense nelle ultime pagine; trascorrere due terzi del libro a raccontare una storia che nella metà delle pagine non avrebbe perso il suo fascino ma che anzi, probabilmente ne avrebbe giovato in leggerezza e si sarebbe potuta così aprire ad un pubblico più ampio ━ che magari si lascia scoraggiare in partenza da certi libroni e che leggendo di una narrazione così dispersiva potrebbe non dare mai una chance a questo volume; che nonostante tutto merita di essere letto.

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