Heartstopper ━ Alice Oseman
Autore: Alice Oseman
Genere: Graphic Novel
Editore: Mondadori (OscarInk)
Valutazione⭐: 5/5
Trama volume 1: Charlie e Nick frequentano la stessa scuola, ma non si sono mai incontrati...fino al giorno in cui si trovano seduti l'uno accanto all'altro. Diventano subito amici. Anzi di più. Charlie si innamora perdutamente di Nick, anche se pensa di non avere alcuna possibilità. Ma l'amore è sempre sorprendente...
Finally riesco a tornare con una nuova recensione e finally si tratta di Heartstopper. Come sapete, le recensioni qua sul blog potrebbero contenere spoiler, per cui vi invito a leggere quella su Instagram se non volete rischiare. Altrimenti, buona lettura :)
Nel primo fumetto viene introdotta quella che sarà la storia di Charlie e Nick, una storia che nasce da un'amicizia, senza malizia ne pretese. Mi sono rivista in Charlie sotto molteplici aspetti che vanno ben oltre la sessualità. Charlie è timido, riservato, non gli piace essere al centro dell'attenzione, lo mette a disagio. Non ha fiducia in se stesso, non crede di essere abbastanza per poter creare interesse in una persona come Nick, si accontenta di Ben, qualcuno che forse in un primo momento reputa più alla sua portata e qui mi viene inevitabile citare Sam di “Noi siamo infinito”; accettiamo l'amore che pensiamo di meritare. E insomma, quanti di voi si sono rivisti in lui? Quanti di voi spesso, troppo spesso, si sono accontentati credendo di non poter meritare di più, credendo di non essere abbastanza per volere di più? Charlie in questo primo fumetto da voce a molti adolescenti (ma non solo) che si sono sentiti e magari tutt'ora si sentono “non abbastanza” per la società.
Nel secondo volume, chi mi ha rappresentata di più è stato invece Nick, o quanto meno è stato il personaggio in cui mi sono rivista maggiormente per determinati aspetti che stavolta riguardano proprio la sfera della sessualità. Sono stata per tanto tempo una persona a cui non è mai venuto in mente di interrogarsi sul proprio orientamento, per molto tempo sono stata ignorante riguardo tutto ciò che comprendeva e trattava la comunità lgbtq+. Poi un giorno mi sono seduta davanti al pc, ho iniziato a farmi domande, a leggere articoli, ad informarmi, a conoscermi. Un po' come fa Nick, non senza paura, non senza i suoi dubbi. Non è una cosa semplice, la scoperta di se stessi, prendere atto di quello che siamo e soprattutto accettarlo. Viviamo purtroppo in una società dove determinati atteggiamenti, determinate persone sono ritenute inferiori, sbagliate, malate. Con un mondo del genere, spesso e volentieri l'effetto che si ottiene è il contrario di quello che si dovrebbe fare; accettarsi. Nick fa difficoltà a scendere a patti con la sua bisessualità, i suoi amici in primis non lo sostengono fin da subito, Charlie in quanto gay viene preso di mira e bullizzato da uno di loro in particolare e per Nick parlarne diventa quindi impossibile, quasi proibito. Ecco che si affronta quindi un altro dei temi importanti su cui la Oseman vuole far riflettere e spingere a normalizzare; il coming out. Parlare. L'autrice vuole mandare il messaggio che parlarne va bene, è giusto, si deve fare se si sente che la cosa che ci portiamo dentro ci opprime e/o non riusciamo a capirla. Cercare aiuto nella famiglia e negli amici non dovrebbe essere un optional ma la normalità; così come l'accettazione e l'appoggio di questi ultimi. Il volume si conclude con una splendida scena madre figlio di come un coming out dovrebbe essere, di quello che dovrebbe regalare e di come dovrebbe far sentire.
La cosa bellissima e sorprendete di Heartstopper è la sua capacità di unire amore e dolcezza a tematiche tremendamente attuali e delicate. Nel terzo volume infatti viene accennato ed introdotto a passo felpato un DCA, di cui si parlerà più nello specifico nel quarto volume.
Charlie soffre di questo disturbo e come spesso accade, passa inosservato alla maggior parte dei suoi amici e membri della famiglia; ma non a Nick. Nick è dotato di una sensibilità incredibile, di un'emotività straordinaria che gli permettono di vedere oltre. La Oseman ci mostra come il legame fra Charlie e Nick sia così profondo e sincero, tant'è che ci sono momenti in cui Charlie riesce ad aggirare il suo disturbo grazie alla presenza di Nick; affrontandolo seppur non apertamente.
La vacanza a Parigi crea solo la base di quella che è una trama molto più ampia ed articolata. In questo terzo volume assumono un ruolo di rilievo tutti i personaggi che fino a questo momento sono stati solo di contorno alla narrazione; la cerchia di amici diventa essa stessa la protagonista. L'evoluzione del legame di questo gruppo di ragazzi è evidente, piano piano si affrontano altri temi importanti come la violenza psicologia e la negazione, il rifiuto della sessualità altrui (a differenza del secondo volume dove questa viene invece accettata) mostrando quindi i vari scenari a cui la società ci sottopone. Abbiamo un altro personaggio, Tao, che fa i conti con i propri sentimenti e conosce più intimamente se stesso. Questo è stato senza dubbio il volume più bello e dolce, quello dove ho sorriso e riso di più, quello che più di tutti mi ha trasmesso serenità, pace e armonia.
Nel quarto affrontiamo a tutti gli effetti il DCA di Charlie che nel volume precedente viene appunto solo introdotto. Affrontiamo con lui le varie fasi che accompagnano i DCA, dalla negazione al rifiuto, dall'accettazione alla richiesta di aiuto. Nick si dimostra ancora una volta un personaggio dal cuore immenso e dalla sensibilità unica, un partner silenzioso ma presente, che sa ascoltare e dare supporto senza pretendere di sapere quale sia la cosa giusta da fare o da dire.
Il disturbo di Charlie viene presentato in modo tale che anche la tematica del ricovero sanitario sia trattata; quindi la permanenza in strutture ospedaliere dove il DCA viene tratto sia fisicamente che psicologicamente. Anche in questo caso la presenza del gruppo di amici è la chiave della narrazione, seppure non fisicamente presenti accanto a Charlie, la Oseman ci mostra come, anche da lontano, si possa fare la differenza e di come basti a volte una sola parola.
La Oseman con il suo stile dolce e commovente è stata capace di farmi piangere, ma anche ridere. In tutti i volumi si avverte le genuinità che sta dietro a questa storia, il profondo amore che l'autrice nutre nei confronti non solo della sua opera, ma di tutti i personaggi e di come metta un pezzo del suo cuore in ogni volume.
Questi fumetti sono stati accusati di non rappresentare una realtà veritiera e si, in effetti è così; ma io credo sia voluto. Credo che la Oseman abbia volutamente descritto una realtà idilliaca per porre l'attenzione su quanto la nostra società sia in verità diversa e sbagliata, mostrando invece un modello di come le cose dovrebbero essere.


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