L'Accademia del Bene e del Male 𝄖 Soman Chainani

Titolo: L'Accademia del Bene e del Male
Autore: Soman Chainani
Genere: Fantasy ya
Valutazione: 5/5
Trama: 

Sophie e Agatha sono da sempre amiche del cuore e non vedono l'ora di scoprire cosa significhi studiare nella leggendaria Accademia del Bene e del Male, dove ragazze e ragazzi normali vengono preparati a diventare gli eroi e i cattivi delle fiabe. Con i suoi eleganti abiti rosa, le scarpette di cristallo e la passione per le buone azioni, Sophie sa che otterrà ottimi voti nella Scuola del Bene. Agatha invece, con i vestiti neri e informi e il carattere scontroso sembra una perfetta candidata per la Scuola del Male. Quando arrivano all'Accademia le due ragazze fanno una scoperta sorprendente: Sophie finisce nella Scuola del Male a seguire lezioni di Imbruttimento, Trappole mortali e Storia della Cattiveria, mentre Agatha si ritrova nella Scuola del Bene, a lezione di Etichetta principesca. Si tratta di un errore? O forse il loro autentico carattere è diverso da ciò che tutti credono? Per Sophie e Agatha comincia un viaggio in un mondo straordinario, dove l'unico modo per uscire dalla fiaba è viverne una fino alla fine. Dentro la foresta primordiale c'è un'accademia del bene e del male. Ci sono due castelli, due teste gemelle: uno benigno e l'altro maligno. Prova a fuggire: le vie son bloccate. L'unica è una storia di fate.


Un libro terapeutico per chi come non è più bambino ed educativo per chi ancora invece lo è. Se dovessi vendere questo libro, cosa che effettivamente ho fatto, la prima cosa che direi è che si tratta di un libro senza età, capace di far riscoprire la magia di essere bambini ed estremamente formativo per i più piccoli. L'autore ci vuole dire che non esiste bianco o nero, che non c'è buono o cattivo. Il mondo e le persone che lo abitano sono per lo più di una bellissima tonalità grigio perla e sta a noi decidere da quale parte stare; anche se certe volte sembra che il destino abbia già deciso per noi. Siamo umani e sbagliare è umano, una persona buona può commettere azioni poco carine pur restando tale; perchè certe volte la cosa sbagliata la si fa per la motivazione giusta e viceversa. Questo a mio avviso è un grande insegnamento per i ragazzi, perchè insegna loro a non giudicare dalle apparenze e a dar peso alle loro azioni.

La penna dell'autore è estremamente fluida e scorrevole, sa di rivolgersi ad un pubblico giovane ed utilizza quindi un lessico semplice ma diretto. Le pagine si leggono praticamente da sole e fin da subito la storia entra nel vivo del trama, per cui l'attenzione del lettore è immediatamente portata ad alti livelli e rimane costante fino alla fine; cosa non da poco.

L'autore gioca anche molto sul far sentire protagonisti noi stessi lettori, poichè le protagoniste, Agatha e Sophie, sono lettrici anch'esse ed è quindi semplice immedesimarsi in loro e sentirsi in qualche modo parte della storia; chiudere il libro e sperare che anche per noi ci sia in serbo un'Accademia magica e fatata.

La caratterizzazione dei personaggi è un crescendo continuo, si scoprono aspetti della loro personalità ad ogni pagina e persino Sophie, un personaggio che forse a primo impatto potrebbe apparire superficiale, ha invece la sua profondità e viene esplorata sotto molteplici aspetti. Nel corso della narrazione assistiamo a più evoluzioni del carattere dei personaggi e vediamo le loro numerose personalità. Questo è essenziale per rendere ancora più vero e chiaro il concetto di "personalità grigia". 

E' proprio Sophie il personaggio che più mi è piaciuto e per il quale ho provato più empatia, devo dire che forse mi sono rivista in lei per la questione del "sforzarsi di essere ciò che non si è" per motivazioni differenti, ma comunque mi sono sentita affine a lei. Il rapporto che ha con Agatha può apparire falso e all'inizio in effetti lo è, ma è bello vedere come lentamente Sophie si affezioni a lei sul serio e come l'amicizia sbocci davvero. L'autore si prende tutto il tempo necessario per affrontare i sentimenti e le emozioni dei personaggi, analizza con pazienza la loro evoluzione ma senza risultare prolisso. 

Come detto sopra, ogni personaggio è esplorato per la sua interezza e così anche quello di Agatha che acquista man mano fiducia in se stessa e nelle sue qualità, pur restando fedele ai suoi principi. Agatha che, come Sophie a modo suo, è disposta a rinunciare al suo lieto fine per il bene dell'amica.

Tedros, personaggio maschile principale, mi è piaciuto per il contrasto che l'autore ha dato alla sua personalità; rispetto alle sue origini. In quanto figlio di Artù ci si aspetterebbe un giovane dall'animo nobile, con spirito di sacrificio, caparbio ma comunque in grado di fare la cosa giusta, amico del popolo. Tedros è, non esattamente l'esatto contrario, ma quasi. Vanitoso, ottuso, desideroso di essere visto per quello che è dentro ma in primis lui incapace di vedere oltre le apparenze. E' un personaggio che indubbiamente sente il peso del proprio lignaggio ma che al tempo stesso deve ancora guadagnarselo. Sarà proprio nelle interazioni con Agatha che vedremo affiorare la sua personalità nascosta e sarà grazie a lei che cambierà.

Quanto ai personaggi di contorno, sono tutti ben delineati, ho apprezzato tanto tutte le figure dei professori e in particolar i nomi ed i ruoli.

Le descrizioni sono sempre molto accurate e curiose, è facile viaggiare con la fantasia e personalmente mi sono divertita un sacco a figurarmi tutte le divise, i luoghi e le varie sale di entrambe le Accademie. L'aspetto sicuramente più affascinante e mistico riguarda la storia del Gran Maestro che in questo rimo volume ci viene solo accennata e apparentemente conclusa sbrigativamente. Se non fosse che ci sono altri libri da leggere, questa sarebbe potuta diventare una nota dolente, ma l'autore aveva ben ponderato anche questo aspetto della sua trama.

La conclusione di questo primo volume appare quasi come la fine della storia, un finale in linea per altro con tuta la crescita dei personaggi e quindi degno. Ma sarà davvero così? L'autore come sappiamo bene ha avuto molto altro da raccontarci e personalmente non vedo l'ora di andare avanti e scoprire dove questa avventura mi porterà.

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