Il Violino di Filo 𝄖 Matteo Grimaldi

Buon sabato e buon secondo appuntamento dell'anno con la rubrica #tipresentounlibro 📚

Oggi vi parlo di “Il Violino di Filo” un libro per bambini ma che porta con se grandi ed importanti insegnamenti; perchè si sa, spesso e volentieri è proprio dai più piccoli che si ha qualcosa da imparare.
Filippo è un bambino come tutti, va a scuola, si impegna, ha una passione smisurata per la musica, ed è bravo, è così bravo da aver superato le selezioni per poter partecipare con la sua orchestra ad un concorso nazionale. Filippo è come dovrebbero essere tutti i bambini a nove anni, spensierati, felici, pieni di vita e di sogni, senza preoccupazioni per il futuro se non qualche verifica e interrogazione. 
Eppure la vita, così imprevedibile e talvolta crudele, in questo romanzo si abbatte violentemente su Filippo, sulla sua scuola, sui suoi amici, sulle persone che conosce ed ama. Un brutto terremoto lascia lui e centinaia di altre persone senza casa, senza più un posto dove tornare, senza più i ricordi di un'intera esistenza...senza più sogni. Filippo, come tutti i bambini e come spesso anche noi adulti, sebbene ci piaccia ammetterlo poco, ha paura. Si mostra forte, coraggioso, ma dentro di se trema, proprio come la terra che si è inghiottita tutti i suoi sogni e la sua musica.
Sebbene sia adulta, ho provato il profondo desiderio di entrare nel libro e dare un abbraccio a quel bambino, di chiedergli di suonare per me, di rassicurarlo dicendogli che i sogni, quando sono sinceri e veri, sono anche abbastanza forti da superare qualsiasi ostacolo gli si ponga davanti. Ho riso e mi sono commossa con lui, con tutti quei pazzi e misteriosi personaggi che si affiancano al protagonista, aiutandolo da prima a superare lo sconforto e in seguito a realizzare l'impossibile.
Questo racconto mi ha mostrato, anzi ricordato, di quanta forza nascosta ci sia dentro i bambini, di quanto queste anime così pure e delicate siano invece le più forti e fiere, ciò che di più buono c'è al mondo. Ci sono sogni che ti scuotono più di un terremoto, amicizie che ti scaldano più del sole e amori che non smetteranno mai di brillare, non importa sotto quante macerie essi si trovino.
Ho avuto l’occasione di conoscere personalmente Matteo Grimaldi un paio di mesi fa, durante la cena aziendale di fine anno.
Se stai leggendo queste righe Matteo, ciao sono la sventurata Silvia che fa Pistoia-Barberino tutti i giorni ?
Sebbene non sia più un libraio, ho visto quanto per i suoi, e adesso anche miei, (ex)colleghi, sia una persona importante, un amico in primis e parte della famiglia. È stato un onore per me, mi sentivo molto emozionata ma tra aneddoti passati e battute si è fin da subito mostrato trasparente e gentile, proprio come il protagonista del suo libro. Come dice una mia cara amica, scrivere libri per bambina é forse più difficile che scrivere per gli adulti, per farlo ci vuole cuore e grande sensibilità. Matteo in questo libro li ha portati entrambi.

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