Frammenti di Te 𝄖 Megan Miranda

Buon sabato lettori e lettrici, in ritardo di un sabato, ma eccoci qui con “Ti Presento un Libro” ? la rubrica dove vi parlo di libri poco conosciuti, che invece dovrebbero esserlo. Oggi, sulla scia di “Come Uccidono le Brave Ragazze” vi presento “Frammenti di Te”.


Questo romanzo, dove thriller psicologico e romance si fondono fra loro, in un mix indissolubile, è perfetto per chi ha amato, sta amando e amerà la serie di Holly Jackson. Intrighi, segreti, niente è come sembra e nessuno è davvero chi dice di essere; soprattutto Caleb.
Quella che ci appare inizialmente come la romantica e tranquilla storia d’amore di due adolescenti si trasforma ben presto in una caccia alla verità. Quando Caleb muore, il senso di colpa per aver litigato con lui la notte dell’incidente, l’ennesimo litigio, logora Jessa fin dentro le viscere, portandola a punirsi per averlo portato ancora una volta oltre i suoi limiti. Lei è colpevole, tutti lo pensano, la madre di Caleb lo pensa quando costringe la giovane ad entrare nella sua stanza, per aiutarla a disfarsi delle sue cose, obbligandola a rivivere un trauma ancora troppo fresco, ancora troppo profondo. Ma è proprio li, fra le cose del suo fidanzato, nella stanza che aveva visto mille volte, nella stanza in cui aveva vissuto infiniti pomeriggi, che qualcosa in quel suo lento autoflagellarsi per la sua morte, si ferma. Sostituito da qualcosa di molto più potente, molto più fastidioso e risonante. 
Fra gli oggetti di Caleb affiorano man mano pezzi della sua vita, frammenti di lui che nemmeno Jessa conosceva, segreti che lentamente ed inesorabilmente la trascinano in un abisso fatto di domande e perché. L’unica cosa certa, palpabile durante tutta la narrazione, è l’amore di Jessa per Caleb, un amore che in fondo, in un modo o nell’altro, sapeva essere destinato a finire, ma che nonostante tutto si è vissuta fino in fondo, completamente, anche quando tutto andava male, Jessa non ha mai smesso di amare.

Perché in fondo è così l’amore, pericolo, rischio, buttarsi anche se sai che prima o poi ti perderai, perché non è la destinazione, ma il viaggio che conta. Jessa, un po’ come me, ha sempre voluto viversi il percorso delle cose, senza pensare troppo al dopo, senza pensare troppo alla fine. 

Caleb, invece, è sempre stato più il tipo a cui erano i risultati finali che importavano, tutto il resto era trascurabile. Questi due loro modi opposti di viversi la vita, il mondo, sono la miccia che da sempre ha minacciato la loro relazione; ma che spingeranno Jessa a voler trovare la fine di quella matassa ingarbugliata che era la vita segreta di Caleb.

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