Demone nel Bosco 𝄖 Leigh Bardugo
"Demone Nel Bosco" è una graphic novel breve, ma che tiene compagnia, con illustrazioni a dir poco meravigliose, dalle tonalità cupe proprio come il potere di Alexander e sua madre. In questo breve racconto conosciamo un lato dell'Oscuro che prima di adesso non avevamo mai visto davvero, ne avevamo sentito parlare, del suo passato, di com'era prima della Faglia, ma mai così da vicino. Alexander, prima di creare la afaglia, era un ragazzo come tanti, che viveva alla giornata, contando ogni respiro come fosse l'ultimo, in attesa che fosse l'ultimo. Viveva nella paura di essere catturato e ucciso, ma nonostante questo aveva ancora parole e gesti gentili per gli altri. Nella breve lettura che è questo fumetto, i dialoghi sono semplici e concisi, arrivano dritto al punto e ci mostrano senza troppi preamboli la natura dei personaggi. Non c'è tempo di perdersi in chiacchiere inutili. Baghra è fiera, fredda e forte come ce la ricordavamo, è scaltra, calcolatrice e si, ama suo figlio, ma di un amore distante, gelido come l'inverno in cui si svolgono le vicende della storia. Di questo amore distante è evidente che Alexander ne soffra, come è evidente che ricerchi calore altrove, in nuovi amici, in persone con cui, a differenza di come è stato cresciuto, spera un giorno di poter essere sincero e stringere qualcosa di più che una semplice conoscenza. L'Alexander di questa storia non ha radici, né origini, non ha casa, né meta, né identità. Mi ha fatto tenerezza questo vecchio Oscuro? Si, molta, perchè qui ci è chiaro come la Faglia abbia origine dal un desiderio puro ed innocente di un ragazzo che vuole trovare una casa e una famiglia che lo conosca davvero.
Mi
si è spezzato il cuore davanti all'immagine del tradimento che
subisce nel corso del racconto, di come si sia sentito usato, preso
in giro e pugnalato alla spalle da qualcuno che, per la prima volta,
credeva gli stesse offrendo amicizia senza volere da lui niente in
cambio.
Mi
aspettavo però un racconto diverso, mi aspettavo qualcosa di più.
Questa graphic novel come punto di partenza può anche andar bene,
purchè appunto sia il punto di inizio per qualcosa di più grande.
Se dovesse rimanere così, fine a se stessa, perderebbe a mio avviso
molto del suo fascino. Qui abbiamo solo un piccolo scorcio di quella
che è stata la vita dell'Oscuro prima della Faglia, prima del
Piccolo Palazzo, e non è assolutamente sufficiente a spiegare un
cambio così radicale di atteggiamento e personalità. Possiamo
immaginarci da qui come il tempo abbia corrotto quel sogno innocente
e quel cuore puro, ma non è abbastanza. Al termine di questa breve
novella Alexander è ancora un ragazzo buono, è ancora un ragazzo
che vuole fare del bene per il semplice desiderio di farlo e non per
qualche tornaconto personale. Al termine di questa novella l'Oscuro
non ha ancora messo radici. Spero quindi che a questa graphic novel
ne seguiranno altre, perchè l'impressione finale che ho avuto è
stata un po' quella alla Daenerys Targaryen, che un giorno è pace e
amore e quello dopo rade al fuoco una città intera.

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