Il Rosmarino non capisce l'inverno 𝄖 Matteo Bussola
Titolo: Il Rosmarino non capisce l'inverno
Autore: Matteo Bussola
Genere: Narrativa
Editore: Einaudi
Valutazione ⭐: 5/5
Trama: Una
donna sola che in tarda età scopre l’amore. Una figlia che lotta
per riuscire a perdonare sua madre. Una ragazza che invece non vuole
figli, perché non sopporterebbe il loro dolore. Una vedova che
scrive al marito. Una sedicenne che si innamora della sua amica del
cuore. Un’anziana che confida alla badante un terribile segreto. Le
eroine di questo libro non hanno nulla di eroico, sono persone
comuni, potrebbero essere le nostre vicine di casa, le nostre
colleghe, nostra sorella, nostra figlia, potremmo essere noi. Fragili
e forti, docili e crudeli, inquiete e felici, amano e odiano quasi
sempre con tutte sé stesse, perché considerano l’amore
l’occasione decisiva. Cadono, come tutti, eppure resistono, come il
rosmarino quando sfida il gelo dell’inverno che tenta di
abbatterlo, e rinasce in primavera nonostante le cicatrici. Un
romanzo in cui si intrecciano storie ordinarie ed eccezionali, che ci
toccano, ci interrogano, ci commuovono.
Ma
di cosa parla questo libro?
Questo
libricino raccoglie una serie di racconti, apparentemente
indipendenti, dove donne comuni, affrontano problemi di vita
quotidiana e, proprio come il rosmarino che non si piega davanti
all'inverno, queste donne dicono no ad una società che cerca in
tutti i modi di plasmarle a suo piacimento. In questo libro è facile
riconoscersi, le donne che si raccontano non hanno niente a che
vedere con le eroine di cui siamo generalmente abitati a leggere, ma
nemmeno devono invidiargli nulla. Sono donne forti, indipendenti,
fragili, spaventate, alcune di loro si portano dentro ferite ancora
aperte, altre invece sono state plasmate da quelle ferite; c'è chi
ancora a trent'anni non ha trovato la propria strada e chi a
cinquanta invece decide di reinventarsi e mettersi nuovamente in
gioco. Ci sono donne che rifiutano la maternità, perchè per loro
sarebbe troppo grande da sopportare il dolore di veder soffrire un
figlio. Ci sono donne che per tutta la vita hanno sempre rinnegato
loro stesse proprio a causa della società in cui viviamo, ma che
trovano il coraggio di riappropriarsi della propria identità. Ci
sono eroine, indipendenti e tenaci, alla portata di tutti, figure non
irraggiungibili ma da cui poter prendere esempio, da cui potersi far
ispirare.
Ho
amato la lettura di questo libro, qualche passaggio in qua e la forse
un po' troppo forzato e fuori luogo, ma sono piccolezze a confronto
con l'intensità di queste storie e con la loro forza.
Era
la prima volta che leggevo questo autore ma sono rimasta
piacevolmente sorpresa e come primo incontro direi niente male. Ho
trovato la scrittura molto fluida e diretta, con pochi semplici
passaggi Matteo Bussola è riuscito a farmi entrare in sintonia con
ogni personaggio, a delineare l'essenza di ognuna di queste donne.
L'autore stesso si prende in giro dicendo che non conosce affatto le
donne e non pretende di farlo, ma che forse, essendo cresciuto fra
quattro di loro, un pochino riesce ad intuirne gli accordi.
Mi
è piaciuto che lui stesso si mettesse in discussione, affermando che
è molto più facile scrivere di ciò che si conosce piuttosto che di
ciò che ci è estraneo, ma che è importante farlo per poter
imparare.
Una
lettura che consiglio a chi ha bisogno di uscire dal blocco del
lettore, a chi cerca qualcosa di intenso ma dalla scrittura leggera,
a chi ha bisogno di una scossa, di un esempio positivo, di
qualcuno/qualcosa che lo sproni a fregarsene e vivere secondo il
proprio io.


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