L'Accademia del Bene e del Male 𝄖 libro vs film
Titolo: L'Accademia del Bene e del Male
Genere: fantasy
Regia: Paul Feig
Casa di produzione: Feigco Entertainment
Produttori: Joe
Roth, Jeffrey
Kirschenbaum, Jane
Startz, Laura
Fischer, Paul
Feig, Kane
Lee, Greg
Lubin
Valutazione ⭐: 4/5
Trama: Sophie
e Agatha sono da sempre amiche del cuore e non vedono l'ora di
scoprire cosa significhi studiare nella leggendaria Accademia del
Bene e del Male, dove ragazze e ragazzi normali vengono preparati a
diventare gli eroi e i cattivi delle fiabe. Con i suoi eleganti abiti
rosa, le scarpette di cristallo e la passione per le buone azioni,
Sophie sa che otterrà ottimi voti nella Scuola del Bene. Agatha
invece, con i vestiti neri e informi e il carattere scontroso sembra
una perfetta candidata per la Scuola del Male. Quando arrivano
all'Accademia le due ragazze fanno una scoperta sorprendente: Sophie
finisce nella Scuola del Male a seguire lezioni di Imbruttimento,
Trappole mortali e Storia della Cattiveria, mentre Agatha si ritrova
nella Scuola del Bene, a lezione di Etichetta principesca. Si tratta
di un errore? O forse il loro autentico carattere è diverso da ciò
che tutti credono? Per Sophie e Agatha comincia un viaggio in un
mondo straordinario, dove l'unico modo per uscire dalla fiaba è
viverne una fino alla fine. Dentro la foresta primordiale c'è
un'accademia del bene e del male. Ci sono due castelli, due teste
gemelle: uno benigno e l'altro maligno. Prova a fuggire: le vie son
bloccate. L'unica è una storia di fate.
Sapete
quanto io abbia amato “L'Accademia del Bene e del Male”, il primo
libro mi era piaciuto da matti e anche il secondo lo sto adorando.
Per le stesse motivazioni ho apprezzato tantissimo il film. Questa
trasposizione cinematografica è una delle poche, a mio avviso, per
la quale si può dire sia stato fatto un lavoro eccellente e dove il
libro sia stato rispettato. Sebbene la storia inizi diversamente,
devo ammettere che non mi è dispiaciuto vedere Agatha e Sophie
amiche fin da subito, nei libri questa amicizia nasce infatti
lentamente ed è pressochè unilaterale. Nel film invece le due
protagoniste partono già con un profondo legame che le unisce e
questo sinceramente credo che, data la durata limitata del film, sia
stato un modo per fare entrare subito in empatia gli spettatori con i
due personaggi.
Gli
avvenimenti più importanti del libro ci sono tutti, o quasi, anche
se, per chi lo ha letto, la sequenza può apparire un po' frettolosa.
Mi spiego meglio. Avendo letto il libro, l'evoluzione di determinati
personaggi e le scelte che vengono fatte per arrivare ad una
determinata situazione, vengono ovviamente mostrate con gradualità.
Nel film ho avuto come la sensazione che mancasse il percorso, il
prima, di determinate scene. Perchè ricordiamoci che si, la
destinazione è importante, ma lo è anche il viaggio. Questo è il
motivo per cui, pur reputandola un'ottima trasposizione, credo che si
sarebbe potuto fare ancora meglio con una serie televisiva. Mi
sarebbe piaciuto vedere molte più interazioni sia fra Sophie e
Agatha che fra loro due e Tedros; personaggio a cui viene dato un
rilievo minore rispetto al libro, ma che in realtà è molto
importante.
Altra
cosa che, per mancanza di tempo, è stata esplorata meno, è
sicuramente tutta la parte narrativa che ruota attorno ai cattivi.
All'interno del romanzo i cattivi ricoprono un ruolo fondamentale e
portano alla luce tematiche ed insegnamenti importantissimi, che nel
film un po' si perdono.
Tutto
il percorso di Sophie ad esempio, il suo continuo altalenarsi fra
bene e male, la convinzione di Agatha di essere nella scuola
sbagliata, tutta una serie di piccole cose che poi portano nel
lettore la consapevolezza che non vi è bene o male, non è sempre
tutto bianco o nero. Ci sono dei passaggi davvero fondamentali
all'interno del libro che ci aiutano a capire l'evoluzione
caratteriale dei personaggi, che nella pellicola o sono assenti o
sono trattati con superficialità. Il messaggio che l'autore comunque
vuole mandare è rimasto intatto, così come i personaggi stessi che
alla fine dei conti restano fedeli a quelli del libro.
Mi
è piaciuto molto anche l'intro dato al film, con la storia dei
fratelli che nel primo libro non è così immediata e chiara. Questo
ha dato sicuramente più pepe e portato maggiore curiosità nello
spettatore. La figura del Gran Maestro è molto più di rilievo nella
pellicola che nei libri, ogni scena a lui legata è stata
appositamente creata per la trasposizione ma, come detto, non stona
affatto ed anzi, apporta quel qualcosa in più.
Avrei
voluto fosse dato anche un maggiore rilievo agli insegnanti, che nel
libro, chi più, chi meno, svolgono un ruolo importante verso Agatha
e Sophie e, sempre parlando di quelle piccolezze che ci sono qua e la
nel libro, alla fine aiutano le due protagoniste ad evolvere ed
arrivare ad essere quelle che vediamo alla fine del film.
Parlando
invece di effetti speciali, musiche e costumi, posso solo dire wow.
E' tutto dannatamente perfetto, a partire dalle due scuole, dai
dettagli delle aule a quelli dei costumi. E' esattamente come nei
libri, ogni riproduzione di statua o dipinto sembra presa
direttamente dalle pagine del romanzo e questo è fantastico, è ciò
che ci si aspetta venga fatto quando si sceglie di creare un
film/serie tratta da dei romanzi.
La
presenza dell'autore dietro alle decisioni prese per la pellicola la
si percepisce dall'inizio alla fine, ed è una cosa che personalmente
apprezzo e trovo giusta, il coinvolgimento attivo degli scrittori e
delle scrittrici è fondamentale per l'uscita di un buon prodotto;
ovviamente non è una regola fissa intendiamoci.

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