L'Accademia del Bene e del Male 𝄖 libro vs film

Titolo: L'Accademia del Bene e del Male
Genere: fantasy
Regia: Paul Feig
Casa di produzione: Feigco Entertainment
Valutazione ⭐: 4/5
Trama:  Sophie e Agatha sono da sempre amiche del cuore e non vedono l'ora di scoprire cosa significhi studiare nella leggendaria Accademia del Bene e del Male, dove ragazze e ragazzi normali vengono preparati a diventare gli eroi e i cattivi delle fiabe. Con i suoi eleganti abiti rosa, le scarpette di cristallo e la passione per le buone azioni, Sophie sa che otterrà ottimi voti nella Scuola del Bene. Agatha invece, con i vestiti neri e informi e il carattere scontroso sembra una perfetta candidata per la Scuola del Male. Quando arrivano all'Accademia le due ragazze fanno una scoperta sorprendente: Sophie finisce nella Scuola del Male a seguire lezioni di Imbruttimento, Trappole mortali e Storia della Cattiveria, mentre Agatha si ritrova nella Scuola del Bene, a lezione di Etichetta principesca. Si tratta di un errore? O forse il loro autentico carattere è diverso da ciò che tutti credono? Per Sophie e Agatha comincia un viaggio in un mondo straordinario, dove l'unico modo per uscire dalla fiaba è viverne una fino alla fine. Dentro la foresta primordiale c'è un'accademia del bene e del male. Ci sono due castelli, due teste gemelle: uno benigno e l'altro maligno. Prova a fuggire: le vie son bloccate. L'unica è una storia di fate.

Sapete quanto io abbia amato “L'Accademia del Bene e del Male”, il primo libro mi era piaciuto da matti e anche il secondo lo sto adorando. Per le stesse motivazioni ho apprezzato tantissimo il film. Questa trasposizione cinematografica è una delle poche, a mio avviso, per la quale si può dire sia stato fatto un lavoro eccellente e dove il libro sia stato rispettato. Sebbene la storia inizi diversamente, devo ammettere che non mi è dispiaciuto vedere Agatha e Sophie amiche fin da subito, nei libri questa amicizia nasce infatti lentamente ed è pressochè unilaterale. Nel film invece le due protagoniste partono già con un profondo legame che le unisce e questo sinceramente credo che, data la durata limitata del film, sia stato un modo per fare entrare subito in empatia gli spettatori con i due personaggi.
Gli avvenimenti più importanti del libro ci sono tutti, o quasi, anche se, per chi lo ha letto, la sequenza può apparire un po' frettolosa. Mi spiego meglio. Avendo letto il libro, l'evoluzione di determinati personaggi e le scelte che vengono fatte per arrivare ad una determinata situazione, vengono ovviamente mostrate con gradualità. Nel film ho avuto come la sensazione che mancasse il percorso, il prima, di determinate scene. Perchè ricordiamoci che si, la destinazione è importante, ma lo è anche il viaggio. Questo è il motivo per cui, pur reputandola un'ottima trasposizione, credo che si sarebbe potuto fare ancora meglio con una serie televisiva. Mi sarebbe piaciuto vedere molte più interazioni sia fra Sophie e Agatha che fra loro due e Tedros; personaggio a cui viene dato un rilievo minore rispetto al libro, ma che in realtà è molto importante.
Altra cosa che, per mancanza di tempo, è stata esplorata meno, è sicuramente tutta la parte narrativa che ruota attorno ai cattivi. All'interno del romanzo i cattivi ricoprono un ruolo fondamentale e portano alla luce tematiche ed insegnamenti importantissimi, che nel film un po' si perdono.

Tutto il percorso di Sophie ad esempio, il suo continuo altalenarsi fra bene e male, la convinzione di Agatha di essere nella scuola sbagliata, tutta una serie di piccole cose che poi portano nel lettore la consapevolezza che non vi è bene o male, non è sempre tutto bianco o nero. Ci sono dei passaggi davvero fondamentali all'interno del libro che ci aiutano a capire l'evoluzione caratteriale dei personaggi, che nella pellicola o sono assenti o sono trattati con superficialità. Il messaggio che l'autore comunque vuole mandare è rimasto intatto, così come i personaggi stessi che alla fine dei conti restano fedeli a quelli del libro.
Mi è piaciuto molto anche l'intro dato al film, con la storia dei fratelli che nel primo libro non è così immediata e chiara. Questo ha dato sicuramente più pepe e portato maggiore curiosità nello spettatore. La figura del Gran Maestro è molto più di rilievo nella pellicola che nei libri, ogni scena a lui legata è stata appositamente creata per la trasposizione ma, come detto, non stona affatto ed anzi, apporta quel qualcosa in più.
Avrei voluto fosse dato anche un maggiore rilievo agli insegnanti, che nel libro, chi più, chi meno, svolgono un ruolo importante verso Agatha e Sophie e, sempre parlando di quelle piccolezze che ci sono qua e la nel libro, alla fine aiutano le due protagoniste ad evolvere ed arrivare ad essere quelle che vediamo alla fine del film.
Parlando invece di effetti speciali, musiche e costumi, posso solo dire wow. E' tutto dannatamente perfetto, a partire dalle due scuole, dai dettagli delle aule a quelli dei costumi. E' esattamente come nei libri, ogni riproduzione di statua o dipinto sembra presa direttamente dalle pagine del romanzo e questo è fantastico, è ciò che ci si aspetta venga fatto quando si sceglie di creare un film/serie tratta da dei romanzi.
La presenza dell'autore dietro alle decisioni prese per la pellicola la si percepisce dall'inizio alla fine, ed è una cosa che personalmente apprezzo e trovo giusta, il coinvolgimento attivo degli scrittori e delle scrittrici è fondamentale per l'uscita di un buon prodotto; ovviamente non è una regola fissa intendiamoci.

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