L'Inverno della Strega 𝄖 Katherine Arden
Titolo: L'Inverno della strega
Autore: Katherine Arden
Genere: Fantasy
Editore: Fanucci
Valutazione ⭐: 5/5
Trama: Mosca
è in preda alle fiamme, e per salvarsi Vasja deve fuggire via,
inseguita da tutti coloro che la accusano di morte e distruzione.
Raggiunge così il regno della Mezzanotte, una terra magica fatta di
ogni mezzanotte passata, presente e futura.
Ma
rimanere lì sarebbe una condanna a morte per tutta la sua famiglia e
per le sue terre...
Intanto
il Gran Principe di Mosca è in preda alla rabbia e alla
frustrazione, e sceglie alleati che lo condurranno su un percorso di
guerra e rovina. E, mentre Medved, il fratello gemello di Morozko,
sta scatenando il caos nella città stanca, un esercito di tatari si
sta preparando ad attaccare e minaccia i confini della Rus.
Vasja
si ritroverà nel mezzo di una guerra tra due Stati, tra religione e
folklore e tra antichi fratelli.
Sarà
in grado di salvare la Russia, Morozko e il magico mondo che
custodisce?
Può
l’ultimo libro di una saga salvare le intere sorti della stessa? La
risposta, per me, è si.
Dire
che ho amato questo capitolo conclusivo è dire poco, mi è piaciuto
veramente tutto, a partire dai personaggi e dalla loro evoluzione, le
varie storyline, i dialoghi, le descrizioni dei luoghi, tutti le
vicende. In questo ultimo libro si mette fine a tutte quelle domande
rimaste in sospeso nel corso della saga, si chiude il ciclo evolutivo
di Vasja e si viene finalmente a monte di quelle che sono le sue
origini e quelle della sua stirpe. Le ambientazioni sono
scenografiche come sempre, ma se nei precedenti capitoli le battaglie
raffigurate mi erano sembrate sempre troppo sbrigative e poco
approfondite, l’ultima grande battaglia, grazie alle parole
dell’autrice, è carismatica, coinvolgente, bellissima e crudele
come un dipinto. Chierty e uomini che combattono gli uni al fianco
degli altri, invisibili ma consapevoli. In questo ultimo volume
l’autrice abbatte finalmente quelle barriere invisibili che
dividono fin dal principio gli uomini in due fazioni; i cristiani ed
i pagani. Vasja riesce ad unificare non due, ma ben tre popoli.
Certo, sia noi lettori che la protagonista stessa impieghiamo del
tempo a capire quale sia il suo ruolo, quale sia la scelta che deve
compiere, quella di cui tutti i Chierty le parlano e a cui agognano.
Non voglio farvi spoiler, ma non sempre è necessario fare una
scelta…certe volte si deve semplicemente restare in
mezzo.
L’evoluzione
di Vasja è senza dubbio molto più notevole qui che nei precedenti
libri, ci ritroviamo davanti un personaggio cresciuto, maturato,
conscio di se stesso e che è finalmente vicino a scoprire, capire,
quale sia il suo destino. Vasja in questo ultimo volume è molto più
matura e saggia e forse per questo non ho trovato le sue parti noiose
e lente come le volte precedenti. Mi è piaciuto moltissimo lo
sviluppo del suo rapporto con l’Orso e ovviamente anche quello con
Morozko. Devo essere onesta, non mi hanno mai fatto particolarmente
impazzire come coppia, ma anche per loro questo terzo volume ha
significato la svolta e li ho amati.
Questa
trilogia è un crescendo, migliora ad ogni libro di più, diventa più
intensa e appassionata, si prende tutto il suo tempo per narrare le
vicende dei suoi personaggi e l’autrice non ha alcuna fretta nello
svelarci il filo conduttore; che si protrae quindi per tutti e tre i
romanzi.
Quello
che mi sento di dire a chi come me non è rimasto particolarmente
colpito dal primo e dal secondo libro è questo; aspettate, andate
avanti e finite anche l’ultimo, ne varrà la pena.

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