Fenix e la Chiave di Brokk: la figlia dei tre 𝄖 Mariella Martorelli Loi
Autore: Mariella Martorelli Loi
Genere: fantasy y/a
Editore: Book a Book
Valutazione ⭐: 4/5
Trama: Il secondo anno ai Giardini sta per iniziare e Fenix ha trascorso i tre mesi di pausa a rimettere insieme i cocci del suo cuore, in frantumi dopo l’annuncio della futura unione tra Lyght e Scarleth. Come se non bastasse, la vittoria al Torneo di Hûn l’ha messa al centro delle mire dei Corvi, che vedono in lei la Figlia dei Tre, la mista in grado di ostacolare il ritorno del loro signore: il sanguinario Tragokadon. Mentre i loro attentati si fanno più violenti e drammatici, delle voci insinuano la ricomparsa, dopo quasi vent’anni, dell’Incantatrice, una potente strega la cui penna divina fa gola a molti. Intanto, nelle carceri di Sòdoma, aiutata da un misterioso complice, una temibile guerriera prepara la sua vendetta.
Finalmente
vi porto la recensione sul terzo capitolo della saga di Fenix
Come
per gli altri libri di Mariella, lo stile è stato estremamente
scorrevole e, forse perché ormai mi sono affezionata ai personaggi e
alle loro vicende, ho trovato coinvolgente ogni singolo capitolo
letto. A discapito di quello che si potrebbe pensare e percepire in
altre letture, le “ripetizioni” che l’autrice fa all’interno
del libro, sul sistema magico, sul background dei personaggi ecc..
non sono affatto pesanti, ma anzi risultano estremamente utili la
dove, come in questo caso appunto, il mondo ideato sia vasto,
complesso, ed i personaggi gestiti all’interno dei libri siano
molteplici e tutti con un ruolo fondamentale ai fini della trama.
A
differenza dei precedenti due capitoli, in questo terzo volume si è
fatta una scelta, ovvero quella di concentrarsi maggiormente solo su
alcuni dei dodici membri della Banda Colorata ed in particolare su
quelli più importanti ai fini della trama che in questo libro si
sviluppa. Devo ammettere che mi è mancato leggere di tutti allo
stesso modo, alcuni mi sono mancati più di altri ed ho percepito
questa loro marginalità rispetto alle precedenti letture; ma capisco
perfettamente che era una scelta necessaria ed anche la più
giusta.
In
un certo senso qua e la l’ho percepito come fantasy politico, dove
tutto ruota attorno al potere, al tradimento, al prezzo della propria
fedeltà. Nessuno è più chi dice di essere e non sempre è un
bene.
La
battaglia di cui leggiamo verso la fine è inaspettata, fino a quel
momento ciò a cui assistiamo sono meri giochi di potere che non
feriscono nessuno; ma stavolta è diverso ed è per questo che
definirei questo volume più adulto e maturo. Come spesso accade sono
gli innocenti e gli indifesi a pagare il prezzo più alto e quello di
cui leggiamo è uno scontro disonesto, crudele, che segna il ritorno
di un nemico di cui nei primi volumi si è parlato tanto ma che fino
ad ora nessuno credeva tornato.
Mi
è piaciuto molto che si sia data più importanza alle due fazioni
dei Conservatori e degli Innovatori, anche se questo ha
inevitabilmente portato ad uno schieramento all’interno della Banda
Colorata, di cui Mariella ci ha già avvisati vedremo una drastica
riduzione dei suoi membri in futuro. Già soffro? Ovviamente si,
perché per chi ha seguito le precedenti recensioni sa benissimo
quanto mi fossi affezionata al personaggio di Scarleth e quanto fossi
fiduciosa di una sua redenzione in questo libro, dato il macello che
fa nel secondo, e invece nulla…va pure peggio. Quindi diciamo non
sono molto ottimista riguardo la sua fine.



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