Le Notti di Cliffmouth: Luci Verdi dall'Inferno 𝄖 Mattia Manfredonia
Titolo: Le Notti di Cliffmouth: Luci verdi dall'Inferno
Autore: Mattia Manfredonia
Genere: fantasy adult
Editore: Lumien Edizioni
Valutazione ⭐: 4/5
Trama: La tempesta incombe sulla rupe di Cliffmouth. Diaboliche presenze nella nebbia e misteriose sparizioni terrorizzano gli abitanti. Alla Bruma Smeralda, l’unico luogo che sembra resistere alle forze oscure, avventori di tutte le razze indagano sui fatti occulti che infestano il villaggio: chi trama le sparizioni degli abitanti? Quali potenze si celano nella foresta con il favore della nebbia? La novizia Cordelia e l’insolita madama Hazebelle muovono i primi passi dell’indagine alla ricerca di un colpevole, guidate dai dettami delle Dame del Cordoglio, l’ordine incaricato di epurare il mondo dai Maligni, le streghe e le discendenze dei diavoli sulla terra. Il tempo stringe, altre creature camminano nella notte: wendigo, fantasmi e antichi sortilegi corrompono le terre della rupe. Quale forza oscura vuole impadronirsi del villaggio? E chi governa le verdi luci fluttuanti che sembrano provenire direttamente dall’Inferno?
Come
già vi avevo anticipato nelle storie, “Le Notti di Cliffmouth” è
stata una lettura scorrevole e coinvolgente, con una trama ben
pensata e strutturata, con personaggi ben costruiti, la cui
evoluzione caratteriale è lenta e la si percepisce per tutta la
lettura.
Le
descrizioni dei luoghi sono suggestive senza scendere nel noioso e mi
è stato semplice immaginarmi per le vie di Cliffmouth e alla locanda
davanti al grande camino, ascoltando vecchi canti popolari in
compagnia di Nigel (sigh ?).
All’inizio non è ben chiaro dove la trama voglia andare a parare, all’inizio sembra che le due protagoniste debbano semplicemente indagare su una serie di strani avvenimenti e sparizioni, come due detective in incognito per non destare sospetti nella giá riservata cittadina. Ma più andiamo avanti e più ci rendiamo conto di quanto tutto ció sia lontano dalla verità. Qualcosa di antico, primordiale e oscuro è all’opera nel sottosuolo di Cliffmouth e nessuno è davvero pronto al risvolto che prenderanno le indagini; i personaggi in primis.
Ho amato praticamente tutti i personaggi usciti dalla penna di Mattia, Cordelia e Nigel in particolar modo. Il primo per il suo spirito d’avventura ed i suoi modi paterni con cui si è sempre posto nei confronti della giovane dama; Cordelia. Lei è un personaggio all’apparenza forte e risoluto, ma che nasconde dentro di se un dolore immenso che potrebbe rivelarsi essere la sua rovina…e non solo. Mi capita sempre di immedesimarmi in personaggi che si portano dentro questo tipo di sofferenza, forse perché una volta che l’hai provata non puoi fare a meno di volerli proteggere. Ad ogni modo, ognuno di loro ha all’interno della narrazione il suo spazio e l’autore dedica loro il tempo necessario per permetterci di empatizzare ed entrare nella loro mente. Gli unici che mi sono rimasti un po’ ostici sono i marinai ed in generale la parte di trama che si sviluppa al porto l’ho trovata meno interessante rispetto a tutto il resto.
Sicuramente
ci sono molti quesiti che rimangono in sospeso, ma che sono sicura
troveranno la loro risoluzione nel secondo capitolo della saga. Mi
piacerebbe scoprire di più infatti sulla storia delle Dame del
Cordoglio, queste simil detective dell’occulto/ordine religioso
alla 007 e la loro controparte maschile. Nei capitoli finali del
libro poi, non ne parliamo, Mattia ci da un assaggio di misteri e
cose che non quadrano e la mia amente ha iniziato ad elaborare teorie
e farsi idee che chissà se si riveleranno esatte o meno.
In
genere tutta la narrazione ha un ritmo costante, fatto di continui
alti e bassi che necessariamente costringono il lettore a mantenere
alta l’attenzione e a domandarsi se nella pagina successiva
assisteremo ad un nuovo misterioso attacco nella foresta o ci
ritroveremo a sorseggiare un gustoso tè in compagnia di Greta.
Il sistema magico a cui ci troviamo davanti inizialmente si fa complesso ed intricato man mano che andiamo avanti a leggere; Mattia ha fatto peró un lavoro eccellente perché nonostante la complessità questo risulta chiaro grazie alle sue parole. Grazie ad esso si affrontano tematiche molto importanti quali il razzismo e le persecuzioni religiose, che chiaramente qui vengono trattate in chiave fantasy.
Come dico sempre, un buon libro, oltre che intrattenere, deve anche educare, e “Le Notti di Cliffmouth” è un fantasy adult che fa entrambe le cose.
Consiglierei di fare questa lettura con attenzione, essendo un romanzo carico di informazioni ed avvenimenti necessita di una mente concentrata e non è quindi a quei momenti in cui si cercano letture “leggere e senza pretese”. Ad ogni modo, leggetelo, perché ne vale la pena, anche solo per riconoscere qua e la dialoghi, citazioni o terminologie tipicamente italiane.




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